La configurazione di un prodotto KIT, corrisponde a creare una voce di prodotto fittizio, con possibilità di definizione di prezzi di listini associati, che verrà esposto come unica voce nel documento di vendita, ma che in realtà andrà a scaricare a magazzino la lista dei prodotti ad esso associati nella page “distinta base” del prodotto stesso.

Un esempio di Kit potrebbe essere la vendita di un “cesto confezione natalizio”. La vendita di tale prodotto, con ddt o con fattura immediata, andrà a scaricare da magazzino anziché il prodotto (in un certo considerato fittizio), si andranno a scaricare i relativi componenti, per la quantità definita nel documento, moltiplicato per la quantità dei componenti definiti nella “ricetta” di esso.

Per esempio, se il mio cesto è composto da due bottiglie di vino e un panettone, la vendita di cinque cesti produrrà lo scarico di magazzino di dieci bottiglie di vino e cinque panettoni.

Come configurare un prodotto KIT?

a) Elemento fondamentale è flaggare nei dati di testa del prodotto il campo KIT, potrebbe essere necessario esporre il campo, con le seguenti istruzioni.

b) Elencare nella page “distinta base” i componenti del kit che in caso di una vendita, si dovranno scaricare.

Esempio:

NOTA BENE:

  • se per errore identificate un prodotto come KIT, ma non elencate i componenti del kit, alcun prodotto sarà movimentato.

  • Se vengono dichiarati i prodotti componenti del KIT, ma non viene identificato il prodotto di testa come KIT, in caso di vendita o acquisto, sarà movimentato il prodotto padre.

  • Se anziché KIT, il prodotto viene dichiarato come distinta base, il prodotto (padre) viene normalmente movimentato in acquisto e in vendita. La distinta base sarà disponibile con l’azione esplodi distinta, nella funzione “Versamento” di magazzino.

Vuoi chiarire meglio qauali sono le differenze tra distinta base e kit?

Vai al seguente link.

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